ACQUA

CONCLUSIONI

ARIA

ANIMALI

PROSPETTIVE FUTURE

Sanificazione ambientale negli allevamenti

Sanificazione integrata di aria e acqua tramite applicazione di tecnologie a ridotto impatto ambientale, allo scopo di prevenire e ridurre l’insorgenza di patologie e l’utilizzo di antibiotici in allevamenti

Il settore dell’allevamento pone numerose sfide nel mondo moderno: da una parte è richiesto un aumento di produttività per far fronte alle richieste del mercato e delle aree più arretrate del pianeta; dall’altro il consumatore è sempre più attento al benessere animale e pretende l’assenza di prodotti chimici nella carne, oltre ad essere attento alla qualità dei prodotti.
Attuale è inoltre l’obbligo di ridurre l’impiego di antibiotici in allevamento per preservarne l’efficacia ed evitare lo sviluppo di microorganismi resistenti.

L’allevamento intensivo è una sfida continua per gli animali, che si trovano isolati dal loro habitat naturale, in spazi limitati ad elevata densità di popolazione.

Il progetto di ricerca svolto da CRS s.r.l. ha dimostrato che l’utilizzo di tecnologie innovative per la sanificazione di aria ed acqua permette di migliorare il benessere animale e di conseguenza gli animali risultano più produttivi e ci sono meno perdite.

Il progetto di CRS s.r.l. sulla la sanificazione di aria e acqua negli allevamenti, pubblicato su "Professione suinicoltore"

Per garantire il benessere e la produttività negli allevamenti intensivi molto è già stato fatto in merito a spazi e impiego di farmaci, e molto rimane ancora da fare per ottimizzare l’ambiente in cui gli animali vivono e renderlo il più possibile sano e naturale.

Lo scopo del progetto descritto in queste pagine è lo sviluppo di tecniche di allevamento intensivo sostenibili da un punto di vista ambientale. Impiegando tecnologie di sanificazione aria ed acqua, si intende migliorare la qualità dell’ambiente in cui gli animali vivono e di conseguenza ridurre patologie e impiego di farmaci.

I risultati ottenuti confermano la validità delle tecnologie nel migliorare le caratteristiche di aria ed acqua e confermano che un ambiente più sano apporta notevoli miglioramenti nella salute e nella produttività dei suinetti.

Nel corso del progetto si sono individuate due tecnologie a ridotto impatto ambientale per il trattamento degli ambienti di stabulazione: la tecnologia di Radiazione Catalitica Ionizzante (RCI) per la sanificazione dell’aria e l’impiego di Anolyte neutro (ANK) per la sanificazione dell’acqua.

È stato individuato un allevamento a ciclo chiuso in cui lo svezzamento viene svolto in 4 stanze identiche separate.

Ogni lotto di animali è stato suddiviso in due stanze, una delle quali è stata sanificata come descritto (trattato) mentre l’altra rappresenta il controllo.

Nel periodo da dicembre a maggio (inverno-primavera), sono stati seguiti 5 lotti di animali, per un totale di 500 suinetti nella fase di svezzamento (cicli di 6 settimane, da 28 a 70 giorni di vita circa), raccogliendo dati sul peso e sulla salute, oltre a dati su diversi parametri ambientali.

ACQUA

ARIA

ANIMALI

Sanificazione integrata di aria e acqua tramite applicazione di tecnologie a ridotto impatto ambientale, allo scopo di prevenire e ridurre l’insorgenza di patologie e l’utilizzo di antibiotici in allevamenti

Il settore dell’allevamento pone numerose sfide nel mondo moderno: da una parte è richiesto un aumento di produttività per far fronte alle richieste del mercato e delle aree più arretrate del pianeta; dall’altro il consumatore è sempre più attento al benessere animale e pretende l’assenza di prodotti chimici nella carne, oltre ad essere attento alla qualità dei prodotti. Attuale è inoltre l’obbligo di ridurre l’impiego di antibiotici in allevamento per preservarne l’efficacia ed evitare lo sviluppo di microorganismi resistenti. L’allevamento intensivo è una sfida continua per gli animali, che si trovano isolati dal loro habitat naturale, in spazi limitati ad elevata densità di popolazione. Per garantire il benessere e la produttività negli allevamenti intensivi molto è già stato fatto in merito a spazi e impiego di farmaci, e molto rimane ancora da fare per ottimizzare l’ambiente in cui gli animali vivono e renderlo il più possibile sano e naturale. Lo scopo del progetto descritto in queste pagine è lo sviluppo di tecniche di allevamento intensivo sostenibili da un punto di vista ambientale. Impiegando tecnologie di sanificazione aria ed acqua, si intende migliorare la qualità dell’ambiente in cui gli animali vivono e di conseguenza ridurre patologie e impiego di farmaci. I risultati ottenuti confermano la validità delle tecnologie nel migliorare le caratteristiche di aria ed acqua e confermano che un ambiente più sano apporta notevoli miglioramenti nella salute e nella produttività dei suinetti. Nel corso del progetto si sono individuate due tecnologie a ridotto impatto ambientale per il trattamento degli ambienti di stabulazione: la tecnologia di Radiazione Catalitica Ionizzante (RCI) per la sanificazione dell’aria e l’impiego di Anolyte neutro (ANK) per la sanificazione dell’acqua. È stato individuato un allevamento a ciclo chiuso in cui lo svezzamento viene svolto in 4 stanze identiche separate. Ogni lotto di animali è stato suddiviso in due stanze, una delle quali è stata sanificata come descritto (trattato) mentre l’altra rappresenta il controllo. Nel periodo da dicembre a maggio (inverno-primavera), sono stati seguiti 5 lotti di animali, per un totale di 500 suinetti nella fase di svezzamento (cicli di 6 settimane, da 28 a 70 giorni di vita circa), raccogliendo dati sul peso e sulla salute, oltre a dati su diversi parametri ambientali.

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ARIA

ANIMALI

Sanificazione integrata di aria e acqua tramite applicazione di tecnologie a ridotto impatto ambientale, allo scopo di prevenire e ridurre l’insorgenza di patologie e l’utilizzo di antibiotici in allevamenti

Il settore dell’allevamento pone numerose sfide nel mondo moderno: da una parte è richiesto un aumento di produttività per far fronte alle richieste del mercato e delle aree più arretrate del pianeta; dall’altro il consumatore è sempre più attento al benessere animale e pretende l’assenza di prodotti chimici nella carne, oltre ad essere attento alla qualità dei prodotti. Attuale è inoltre l’obbligo di ridurre l’impiego di antibiotici in allevamento per preservarne l’efficacia ed evitare lo sviluppo di microorganismi resistenti. L’allevamento intensivo è una sfida continua per gli animali, che si trovano isolati dal loro habitat naturale, in spazi limitati ad elevata densità di popolazione. Per garantire il benessere e la produttività negli allevamenti intensivi molto è già stato fatto in merito a spazi e impiego di farmaci, e molto rimane ancora da fare per ottimizzare l’ambiente in cui gli animali vivono e renderlo il più possibile sano e naturale. Lo scopo del progetto descritto in queste pagine è lo sviluppo di tecniche di allevamento intensivo sostenibili da un punto di vista ambientale. Impiegando tecnologie di sanificazione aria ed acqua, si intende migliorare la qualità dell’ambiente in cui gli animali vivono e di conseguenza ridurre patologie e impiego di farmaci. I risultati ottenuti confermano la validità delle tecnologie nel migliorare le caratteristiche di aria ed acqua e confermano che un ambiente più sano apporta notevoli miglioramenti nella salute e nella produttività dei suinetti. Nel corso del progetto si sono individuate due tecnologie a ridotto impatto ambientale per il trattamento degli ambienti di stabulazione: la tecnologia di Radiazione Catalitica Ionizzante (RCI) per la sanificazione dell’aria e l’impiego di Anolyte neutro (ANK) per la sanificazione dell’acqua. È stato individuato un allevamento a ciclo chiuso in cui lo svezzamento viene svolto in 4 stanze identiche separate. Ogni lotto di animali è stato suddiviso in due stanze, una delle quali è stata sanificata come descritto (trattato) mentre l’altra rappresenta il controllo. Nel periodo da dicembre a maggio (inverno-primavera), sono stati seguiti 5 lotti di animali, per un totale di 500 suinetti nella fase di svezzamento (cicli di 6 settimane, da 28 a 70 giorni di vita circa), raccogliendo dati sul peso e sulla salute, oltre a dati su diversi parametri ambientali.

Sanificazione ambientale negli allevamenti

Sanificazione integrata di aria e acqua tramite applicazione di tecnologie a ridotto impatto ambientale, allo scopo di prevenire e ridurre l’insorgenza di patologie e l’utilizzo di antibiotici in allevamenti

Il settore dell’allevamento pone numerose sfide nel mondo moderno: da una parte è richiesto un aumento di produttività per far fronte alle richieste del mercato e delle aree più arretrate del pianeta; dall’altro il consumatore è sempre più attento al benessere animale e pretende l’assenza di prodotti chimici nella carne, oltre ad essere attento alla qualità dei prodotti. Attuale è inoltre l’obbligo di ridurre l’impiego di antibiotici in allevamento per preservarne l’efficacia ed evitare lo sviluppo di microorganismi resistenti.

L’allevamento intensivo è una sfida continua per gli animali, che si trovano isolati dal loro habitat naturale, in spazi limitati ad elevata densità di popolazione.

Il progetto di ricerca svolto da CRS s.r.l. ha dimostrato che l’utilizzo di tecnologie innovative per la sanificazione di aria ed acqua permette di migliorare il benessere animale e di conseguenza gli animali risultano più produttivi e ci sono meno perdite.

Il progetto di CRS s.r.l. sulla la sanificazione di aria e acqua negli allevamenti, pubblicato su "Professione suinicoltore"

Per garantire il benessere e la produttività negli allevamenti intensivi molto è già stato fatto in merito a spazi e impiego di farmaci, e molto rimane ancora da fare per ottimizzare l’ambiente in cui gli animali vivono e renderlo il più possibile sano e naturale.

Lo scopo del progetto descritto in queste pagine è lo sviluppo di tecniche di allevamento intensivo sostenibili da un punto di vista ambientale. Impiegando tecnologie di sanificazione aria ed acqua, si intende migliorare la qualità dell’ambiente in cui gli animali vivono e di conseguenza ridurre patologie e impiego di farmaci.

I risultati ottenuti confermano la validità delle tecnologie nel migliorare le caratteristiche di aria ed acqua e confermano che un ambiente più sano apporta notevoli miglioramenti nella salute e nella produttività dei suinetti.

Nel corso del progetto si sono individuate due tecnologie a ridotto impatto ambientale per il trattamento degli ambienti di stabulazione: la tecnologia di Radiazione Catalitica Ionizzante (RCI) per la sanificazione dell’aria e l’impiego di Anolyte neutro (ANK) per la sanificazione dell’acqua.

È stato individuato un allevamento a ciclo chiuso in cui lo svezzamento viene svolto in 4 stanze identiche separate.

Ogni lotto di animali è stato suddiviso in due stanze, una delle quali è stata sanificata come descritto (trattato) mentre l’altra rappresenta il controllo.

Nel periodo da dicembre a maggio (inverno-primavera), sono stati seguiti 5 lotti di animali, per un totale di 500 suinetti nella fase di svezzamento (cicli di 6 settimane, da 28 a 70 giorni di vita circa), raccogliendo dati sul peso e sulla salute, oltre a dati su diversi parametri ambientali.

Sanificazione ambientale negli allevamenti

Sanificazione integrata di aria e acqua tramite applicazione di tecnologie a ridotto impatto ambientale, allo scopo di prevenire e ridurre l’insorgenza di patologie e l’utilizzo di antibiotici in allevamenti

ACQUA

CONCLUSIONI

ARIA

ANIMALI

PROSPETTIVE FUTURE

Il settore dell’allevamento pone numerose sfide nel mondo moderno: da una parte è richiesto un aumento di produttività per far fronte alle richieste del mercato e delle aree più arretrate del pianeta; dall’altro il consumatore è sempre più attento al benessere animale e pretende l’assenza di prodotti chimici nella carne, oltre ad essere attento alla qualità dei prodotti.
Attuale è inoltre l’obbligo di ridurre l’impiego di antibiotici in allevamento per preservarne l’efficacia ed evitare lo sviluppo di microorganismi resistenti.

L’allevamento intensivo è una sfida continua per gli animali, che si trovano isolati dal loro habitat naturale, in spazi limitati ad elevata densità di popolazione.

Il progetto di ricerca svolto da CRS s.r.l. ha dimostrato che l’utilizzo di tecnologie innovative per la sanificazione di aria ed acqua permette di migliorare il benessere animale e di conseguenza gli animali risultano più produttivi e ci sono meno perdite.

Il progetto di CRS s.r.l. sulla la sanificazione di aria e acqua negli allevamenti, pubblicato su "Professione suinicoltore"

Per garantire il benessere e la produttività negli allevamenti intensivi molto è già stato fatto in merito a spazi e impiego di farmaci, e molto rimane ancora da fare per ottimizzare l’ambiente in cui gli animali vivono e renderlo il più possibile sano e naturale.

Lo scopo del progetto descritto in queste pagine è lo sviluppo di tecniche di allevamento intensivo sostenibili da un punto di vista ambientale. Impiegando tecnologie di sanificazione aria ed acqua, si intende migliorare la qualità dell’ambiente in cui gli animali vivono e di conseguenza ridurre patologie e impiego di farmaci.

I risultati ottenuti confermano la validità delle tecnologie nel migliorare le caratteristiche di aria ed acqua e confermano che un ambiente più sano apporta notevoli miglioramenti nella salute e nella produttività dei suinetti.

Nel corso del progetto si sono individuate due tecnologie a ridotto impatto ambientale per il trattamento degli ambienti di stabulazione: la tecnologia di Radiazione Catalitica Ionizzante (RCI) per la sanificazione dell’aria e l’impiego di Anolyte neutro (ANK) per la sanificazione dell’acqua.

È stato individuato un allevamento a ciclo chiuso in cui lo svezzamento viene svolto in 4 stanze identiche separate.

Ogni lotto di animali è stato suddiviso in due stanze, una delle quali è stata sanificata come descritto (trattato) mentre l’altra rappresenta il controllo.

Nel periodo da dicembre a maggio (inverno-primavera), sono stati seguiti 5 lotti di animali, per un totale di 500 suinetti nella fase di svezzamento (cicli di 6 settimane, da 28 a 70 giorni di vita circa), raccogliendo dati sul peso e sulla salute, oltre a dati su diversi parametri ambientali.

Copyright © 2016  CRS s.r.l.   Via Largo Molino, 29-Fontane di Villorba-Treviso   P. iva: 04796210260

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